Le sirene di Abed Mahfouz per AltaRoma

Le luci pulsano, è il segnale che tutto sta per iniziare.

Cori di voci angeliche riempiono l’atmosfera , è Caliban’s dream la colonna sonora di questo grande show. Un suono dolce e avvolgente fa emergere dalla passerella  sinuose ed eteree sirene vestite di Haute Couture.

E’ un tripudio di luce. Pietre, paillettes, gemme e glitter rivestono i capi creati dallo stilista libanese Abed Mahfouz: sono corpi di meravigliose creature marine, avvolti in tessuti leggeri, pizzi e applicazioni di fiori. Tenui colori pastello, tra cui azzurro fiordaliso e crema, dipingono le trasparenze e i cristalli di cui sono ricoperte queste splendide modelle. Come ninfe delle acque e dei boschi, esse allietano gli sguardi e ispirano il pubblico, portandolo ad un’epoca antica in cui la bellezza era dea.

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Per questa collezione P/E 2013 Mahfouz presenta ad Alta Roma capi che seguono fedelmente il suo stile inconfondibilmente elegante e regale, ma che allo stesso tempo si rinfresca  e rinnova grazie a profondi scolli ovali sulla schiena e ad applicazioni in tulle nei capi più estroversi della collezione. Gli elementi chiave di questi abiti sono sicuramente le pietre preziose e le piccole applicazioni di fiori, che coprono a cascata le spalle, i fianchi e i seni delle modelle, interponendosi a velature splendenti. Capelli essenzialmente corti, partiti da una riga laterale e raccolti sul retro in uno chignon di trecce.

Lusso prezioso ed evocativo di un sogno di una notte di mezzo inverno.

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(Fotografie professionali tratte dal sito http://www.altaroma.it , ph. Raffaele Soccio / L. Sorrentino)

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Disney comes to Harrods

A Dicembre ho avuto la fortuna di fare una piccola vacanza a Londra, una città veramente moderna:  ogni angolo ha qualcosa di interessante, persone di culture diverse che riescono a convivere e a rendere ordinata una metropoli così affascinante. Da brava turista ho  visitato i luoghi di maggior interesse, innamorandomi passo dopo passo di questa città: Hide Park con i suoi scoiattoli, il Tower Bridge, Westminster, Shakespeare’s  Globe, le vetrine  di Harrods e ovviamente tutti negozi di noti brand di moda.

Lo shopping da Harrods sotto periodo natalizio è wrestling allo stato puro.

Appena entrati nel grande magazzino, non grazie ai propri  piedi, bensì a una folla che bramosa di entrare ti trascina con sé, ci si rende  conto di essersi  già persi. Il primo passo è procurarsi una cartina planimetrica, per individuare l’obiettivo di 7 piani e 300 reparti di merce di lusso.  Il settore dei vestiti da sera mi ha rubato il cuore. Quando la commessa si è avvicinata chiedendo il canonico “Posso esserle utile?”, avrei voluto dire “Si, grazie, prendo quello, quello e anche quello!”. Mi riferisco ad abiti da Mille e una notte, impreziositi da Swarovski, pietre, pizzi e perle, gli stessi abiti utilizzati nell’allestimento delle vetrine, che quest’anno raccontavano la storia delle principesse Disney. Un’idea geniale, efficace e meravigliosa.

Per questo Natale, Harrods traduce in realtà i sogni di ogni ragazza. Da piccole, tutte avremmo desiderato  vivere nel mondo delle favole, di essere principesse, un sogno ideale che vive nei nostri cuori anche da adulte, quando speriamo che la nostra vita possa avere lo stesso lieto fine delle fiabe…  E proprio in questo sogno comune, Harrods realizza veramente vetrine da favola, vestendo Belle di un romantico vestito di Valentino, Biancaneve con un abito di Oscar De La Renta, Pocahontas con una creazione magnifica di Roberto Cavalli e La Bella Aurora, addormentata in un vestito da sogno di Elie Saab.

Le classiche fiabe Disney vengono riscritte e reinterpretate.

C’erano una volta le principesse di Harrods, vestite con abiti preziosi incantavano i passanti e li rapivano in un sogno di alta moda. Difficile scegliere l’abito più bello…personalmente direi che si contendono la vittoria Pocahontas, selvaggia e seducente tra le piume di Cavalli, e Aurora, che romanticissima si fa un pisolino in un abito rosa tempestato di perline e strass tono su tono.

E voi quale preferite?

Mulan veste Missoni

Mulan veste Missoni

Tiana veste Ralph & Russo

Tiana veste Ralph & Russo

Belle veste Valentino

Belle veste Valentino

Raperonzolo veste Jenny Packham

Raperonzolo veste Jenny Packham

Jasmin veste Escada

Jasmin veste Escada

Ariel veste Marchesa

Ariel veste Marchesa

Cenerentola veste Versace

Cenerentola veste Versace

Biancaneve veste Oscar De La Renta

Biancaneve veste Oscar De La Renta

Aurora veste Elie Saab

Aurora veste Elie Saab

Pocahontas veste Roberto Cavalli

Pocahontas veste Roberto Cavalli

Il revival della Lolita rock

Nella foto intervisto Giusy Pisani, Marica Bellan e Hasmitha Ganesaligam

Nella foto intervisto
Giusy Pisani, Marica Bellan e Hasmitha Ganesaligam

“Lolita Rock” è il tema della sfilata che il prossimo giugno sarà presentata dalle studentesse dell’istituto professionale Aldrovandi Rubbiani, corso moda. Questo evento le vedrà impegnate nella realizzazione di abiti e accessori, dettagliatamente curati e pensati secondo un mood preciso.

Le protagoniste della passerella saranno donne dallo stile aggressivo, femminile e seducente, vere tigri metropolitane in stile anni ’80; il loro outfit sarà caratterizzato da giacchini spencer, super mini shorts, tubini stretch, decorati con inserti in pelle, borchie luminose, catene e piume.

Ogni elemento sarà quindi fondamentale nel conferire sempre più grinta alle loro creazioni. Uno stile rock-fashion che nasce già a fine anni ’70 come sottocultura giapponese e che presenta fin da subito elementi antitetici: ragazze giovani che nonostante la loro giovane età sono seducenti, provocanti, sessualmente precoci e che indossano capi fatti di tessuti strappati, serigrafati, con spille da balia e catene.

Traendo ispirazione dalla moda passata, ecco che queste ragazze compiono un revival molto attuale, che rispecchia l’atteggiamento delle giovani ragazze moderne, sempre più sfrontate e decise a mostrare il proprio corpo senza vergogna.

Ma ora proviamo a capire concretamente cosa si svolge dietro alle quinte di questo evento con Giusy Pisani, Marica Bellan e Hasmitha Ganesaligam , alcune stiliste di questa collezione.

Da dove provengono le ispirazioni per la collezione “Lolita rock”?

Traiamo ispirazione da alcune campagne pubblicitarie degli anni ’80 di famosi stilisti, tra cui Dolce&Gabbana, Versace, Moschino, e da contaminazioni moderne con lo stile rock rappresentate emblematicamente negli accessori di Balmain, Dsquared, Givenchy e McQueen. Continua a leggere

Il terremoto

La vita è tornata al suo corso
da quando sei andato via.
La paura di averti
riempie ancora
i letti e le menti,
la gente vive
di apparenze
di inganni e false speranze.
Il ricordo è invincibile,
come te.
Abbiamo mangiato in giardino,
pizze già tagliate
per non dover entrare in casa,
abbiamo dormito in macchina
con gli occhi aperti,
per la paura che tu tornassi.
La casa si piegava ai tuoi ordini,
seguiva le tue volontà
tradendo la fiducia di quanti
aveva, fin quel momento,
protetto.
Nessuno vuole più pensare a te
ma tu prepotente invadi le nostre menti
e ti nutri di spazi
che non vorremmo mai dedicarti.
La paura è rabbia,
perché non hai chiesto a nessuno
il permesso di entrare.
Ci hai scrollato dai letti
ci hai derubati, come un ladro.
Le prime notti,
dopo la tua scomparsa,
sentivo un continuo tremare,
avevo paura del mio stesso cuore,
che palpitava
talmente veloce e intimorito
da farmi sentire la sua eco
e anche la tua.
Avevo paura dei mie battiti
e perfino dei miei piedi,
che smuovevano troppo
le lenzuola di cotone.