Fast Food by Moschino: taste it!

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Strabiliante sfilata, di cui non si può non parlare.

Jeremy Scott propone la sua prima collezione per la maison Moschino attraverso un MENU’ molto ricco!!

Già perché quello che presenta  è pop, estroso, irriverente, coloratissimo e anche… gustoso!!  Tutto parte con una piccola merenda da Mc Donald’s, ma in versione passerella. Al posto di patatine e hamburger, ordiniamo borse trapuntate a forma di happy meal e di bibite con il logo Moschino. Le modelle-cameriere indossano i colori rappresentativi della catena di fast food più famosa al mondo, mentre  la M del brand viene arrotondata, assomigliando quasi a un cuore. E’ il tripudio del POP. Colore e tanto cibo riempiono l’aria e le pance.mc2coat-dress-con-catenedrink

Uscendo da un ipotetico Mc Drive, arriviamo all’improvviso in una zona “malfamata”, dove spuntano fuori ragazze del ghetto,  con un atteggiamento da sbruffone, vestono completini in pelle, cinture dorate e tirapugni con il nome Moschino.

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I MOSAICI DI DOLCE & GABBANA

Colate d’oro, pietre rosso sangue, corone, pizzi e tanto lusso hanno contraddistinto la sfilata della collezione autunno inverno 2013-2014 di Dolce e Gabbana. Ispiratisi ai mosaici del Duomo di Monreale, in provincia di Palermo, gli stilisti hanno dato vita a regine e principesse bizantine, ricoperte di oro e gioielli.

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E’ un vero  trionfo di accessori, orecchini e collane con pendenti a forma di croce, scarpe uniche con zeppe intarsiate di mosaici preziosi.

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Il richiamo storico sottolinea  come la moda di Dolce & Gabbana sia fedele alla loro terra d’origine, la Sicilia, e anche alla tradizione del lavoro artigianale. Il nesso tra opera d’arte, concepita come unica, fatta a mano, prodotta da un’artista che non è più solo pittore ma abile sarto e artigiano, invade le fini decorazioni di questi capolavori. Sembra di assistere ai racconti di Mille e una notte, l’unica differenza è che non siamo più in Oriente ma in una Sicilia bizantina, ricca di pietre e riflessi dorati. Il lavoro artigianale per la produzione delle scarpe, delle corone e degli orecchini in filigrana dorata è superbo.

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Dolce & Gabbana danno vita a storie e lussi dell’XI secolo, infondono caratteri tridimensionali a piatti mosaici, riproducendo l’atmosfera del Duomo di Monreale.

Rosso, nero, bianco e oro sono i colori principali degli sfondi sui quali questi mosaici sono stati riprodotti. Pizzo, broccato e organza di seta ne sono state le tele. Un vero corteo regale per una donna ricercata e provocante, che di sicuro non verrà dimenticata.

E voi che cosa ne pensate di questo stile strettamente legato alla storia e alle origini del nostro paese? Io lo adoro!!!!!!

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Milano Fashion Week: Angelo Marani

Castello Sforzesco, è mattina e il cielo è bianco lucente, come le stesse creazioni che aprono la sfilata di Angelo Marani per la collezione autunno inverno 2013/2014. Abiti lunghi fino al ginocchio, alcuni con un piccolo spacco sul retro, altri più morbidi e ondulati sono accompagnati da giacca e guanti dello stesso colore, pochette e cintura con stampo animalier in bianco e nero, scarpe in vernice.

I tessuti sono preziosi, lavorati a nido d’ape o con ricami in jacquard. La colonna sonora che accompagna queste modelle vestite in bianco è Hurricane di MS MR, dal ritmo forte e deciso, come il look stesso che incoraggiano. Il maxi cappotto a uovo con risvolti in stampe optical denota un’elevata maestria sartoriale e diventa insieme ai tailleur giacca-gonna in tartan, uno dei capi più forti della collezione.

Stampe animalier si mischiano con tinte unite, broccati, tartan e grafiche optical creando sezioni e riquadri di colore. Questo effetto è interrotto all’improvviso da due capi di pelliccia che rianimano i colori e gli stessi tessuti. Il filo conduttore diventa evidente: cuori, quadri, fiori e picche, queste modelle sono le regine delle carte da poker.

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Sicure e un po’ glaciali, solcano le passerelle con capi che diventano sempre più grintosi. La vera innovazione giunge verso la fine, con felpe bomber rock e chic allo stesso tempo. Decorate con strass tono su tono donano la giusta femminilità a un capo che in sé ricorda l’abbigliamento tipico da motociclista. Anche la musica cambia, con Elephant di Tame Impala tutto assume più vigore.

Zip audaci e molto larghe aprono non solo le felpe, ma anche abitini e giacche che verso la fine della sfilata si tingono di rosso, con fiori e paillettes che si irradiano su sfondo nero. Una sfilata ricca di dettagli, forme, accessori e tante stampe, forse troppe.

Probabilmente avrei preferito vedere uno stile più definito,  che non mischiasse felpe a tailleur e pellicce a cappotti a uovo.

Ospiti vip di questa sfilata sono state Marta Marzotto, Filippa Lagerback, Ana Laura Ribas e l’immancabile Jo Squillo!

Voi  cosa ne pensate?  Vi lascio qualche foto e il video della sfilata! Aspetto i vostri commenti!

Jo Squillo intervista

Jo Squillo intervista

Ana Laura Ribas

Ana Laura Ribas

Filippa Lagerback

Filippa Lagerback